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Praga al centro dell'Europa

Il quartier generale dei motori turboelica GE Aviation Turboprop raccontato dai leader locali attraverso la storia, le tecnologie industriali, il potenziale futuro e l’integrazione europea con Avio Aero.

Nov 2020

La storia del vecchio continente Europeo spesso propone curiose coincidenze, alleanze e sinergie, industriali ad esempio, che collegano il Novecento al nuovo millennio segnando parabole di innovazione tecnologica e progresso.

Walter Engines nacque nel 1911 a Praga in Repubblica Ceca, fabbricava motociclette e dal ventennio si specializzò in motori aeronautici, consolidando le capacità dell’industria aeronautica nazionale ed europea (nel mondo, sono pochissimi i paesi capaci di realizzare autonomamente aerei e relativi motori). E fino al 1954, l’azienda ceca produsse anche automobili insieme all’azienda italiana protagonista del settore a quell’epoca, la Fiat.

Un secolo dopo, nel 2008, Walter Engines venne acquisita da General Electric, diventando GE Aviation Turboprop headquarters mondiale dei motori turboprop - che oggi si ritrova integrata con Avio Aero (nata nel 1908 e parte di GE dal 2013). Ancora una volta, in sinergia con un’azienda d’origine italiana per scrivere un nuovo capitolo di innovazione tecnologica, stavolta nell’industria aeronautica.

An historical image of Walter Engines' factory in Prague.

“L’acquisizione di Walter fu la prima volta, negli ultimi 50 anni, in cui GE Aviation entrò a pieno titolo nel settore dei motori turboelica, incontrando così un parco clienti totalmente diverso, in termini di requisiti ed esigenze sul prodotto. Si rivelò una magnifica esperienza di apprendimento per entrambi: la storica azienda centro-europea acquisì ritmi operativi, consolidamento dei processi produttivi e nuove tecnologie avanzate dal più grande conglomerato industriale al mondo. Una grande opportunità, anche in ambito culturale, poiché a Praga oggi esiste un team internazionale e altamente diversificato (tanto professionalmente quanto umanamente).”

L’excursus storico di Milan Slapak, General Manager di GE Aviation Turboprop, rivela anche la filosofia adottata verso i clienti del mercato turboprop: “un’assistenza di alto livello, che poggia su competenze centenarie, basate a Praga e supportate da un network globale, solido, specializzato”.

Slapak lavora in GE da 21 anni, passato per diversi business (Transportation, Healthcare, Corporate e infine Aviation dal 2009), entrò come giovane ingegnere attraverso il programma per i talenti della Supply Chain per poi intraprendere una carriera manageriale in aree commerciali che lo ha portato in diverse paesi (USA, Francia, Cina, Italia). In parallelo, è stato anche Presidente di General Electric per la Repubblica Ceca e la Slovacchia, oltre che Vicepresidente e membro dell’American Chamber of Commerce e della Confederazione dell’industria Aeronautica Ceca.

L’M601 è il celebre motore turboelica creato nel 1968 da Walter: attualmente ha accumulato oltre 21 milioni di ore in volo e da questo propulsore GE Aviation, solo tre anni dopo l’acquisizione di Walter, derivò la nuova e potenziata H Series. "I motori H Series sono praticamente della stessa taglia e peso dell'M601, tuttavia producono una potenza superiore di 100shp" dice Slapak.

Milan Slapak posing by a Catalyst engine instrumented for testing.

"Il motore H80 fu certificato EASA nel dicembre 2011, il primo motore turboelica GE certificato esattamente nell'anno in cui Walter avrebbe compiuto il 100° anno di vita... una bella coincidenza" 

I motori della serie H, realizzati nel 2011 in tre versioni che coprono un range da 750 a 850shp, furono il primo grande successo della neonata GE Aviation Czech: più potenti dell’M601, con tecnologia GE e dotati di un EEPC (electronic engine and propeller control) che rivoluzionava il pilotaggio dei piccoli aerei ad elica.

“La Serie H oggi ha accumulato più di 560mila ore di servizio, è presente in ogni continente ma i primi tre utilizzatori sono Europa, Africa, Russia e America Latina,” continua Slapak. “Oggi serviamo una flotta di circa 1250 motori (tra M601 e H Series) sparsi nel mondo e utilizzati dai più rinomati costruttori di aerei privati e regionali: non solo la compatriota Let con il famoso L410 – adottato da diverse compagnie aree regionali, anche per fini di soccorso medico o nel comparto agricolo – ma anche Thrush Aircraft e Beechcraft”.

Una serie di motori potenti, affidabili e innovativi, con costi e cicli di manutenzione efficienti, capaci di operare in aree remote del mondo e condizioni climatico-ambientali ostili. “Esiste anche la versione acrobatica dell’H75, tra poco volerà con il nuovo Diamond Dart 550, introducendo alcune inedite caratteristiche tecnologiche per questo mercato di nicchia… molto affascinante” aggiunge Slapak. "Mentre con  il motore Catalyst, il design e lo sviluppo sono partiti da un foglio bianco e il prodotto di per sé rappresenta una novità assoluta per il nostro portfolio.

L410 aircraft powered with H80 engine at Lukla’s Tenzing-Hillary airport in Nepal, the world's most dangerous landing strip.

Poco distante dal centro di Praga, c’è luogo da cui escono completamente finiti e testati questi motori turboelica, pronti per equipaggiare i velivoli. Nel caso della connazionale Let, il fatto di avere a pochi km il costruttore aereo permette addirittura un coordinamento ottimale tra motore e velivolo, oltre ad opportunità di R&D congiunto.

La sede di GE Aviation Czech si estende su un totale di circa 22.000 mq, ospita più di 400 persone metà delle quali impegnate nelle attività di produzione e testing stanziate su 13.000mq: qui oltre all’M601 e l’H Series, sono stati assemblati i primi motori Catalyst, emblema della collaborazione tra team europei di GE sin dalla sua concezione, e verranno prodotti in serie all'entrata in servizio del nuovo Cessna Denali.

Si tratta del primo e unico stabilimento GE Aviation europeo in cui si assiste alla realizzazione e al test completo di un motore, partendo dalle singole componenti a monte del processo. “Questo grazie anche alle caratteristiche uniche dei turboprop e alla loro dimensione,” spiega Mario Balestrieri, Plant Leader di GE Aviation Turboprop. “Gli headquarters di Praga guardano alla catena di fornitura nella più assoluta completezza: partiamo dagli input di materiali o moduli primari, arrivando a consegnare un prodotto finito, collaudato e testato subito dopo l’assemblaggio già in loco. È una peculiarità di questo sito, ciò comporta capacità di certificazione e operatività industriale molto sviluppate, su tutte spicca la prova motore intero.”

Da queste parti, anche per le storiche ragioni di sinergia, sono molti gli italiani parte del team: ad esempio, nell’ingegneria è tipico trovare moltissime nazionalità. Balestrieri, nello specifico, proviene da una brillante carriera nella Global Supply Chain, partita nella sede Avio Aero di Pomigliano d’Arco e passata per ruoli di crescente responsabilità presso centri di produzione in Italia, come in Olanda e Cina, fino allo stabilimento praghese.

Mario Balestrieri

"Tali opportunità di confronto e apprendimento su scala internazionale ti permettono di ampliare gli orizzonti mentali e ti mettono di fronte a nuove competenze e umanità… è questo forse il senso più autentico della globalizzazione"

“Stiamo implementando diversi workout Lean, quindi migliorando l’approccio e il metodo sia in officina che in ufficio, e inserendo persino delle sperimentazioni su operazioni di collaudo con tecnologia digitale (AI e Virtual Reality)” dice Balestrieri, a proposito di come ha sfruttato il suo bagaglio di esperienza. “Ho avuto la possibilità di accumulare un’ampia varietà di esperienze, non solo professionali e tecniche ma soprattutto culturali e umane, arrivando oggi a guardare a un business nella sua interezza, occupandomi di linee di prodotto consolidate da un lato e con grandi prospettive di innovazione e sviluppo dall’altro.”

Gli headquarters GE per i motori turboelica a Praga sono dunque un terreno molto fertile per l’innovazione e lo sviluppo di nuove tecnologie - in particolare digitali e sostenibili - ovvero per collaborazioni e networking con centri e università che insieme a giovani talenti presentano potenzialità d’impatto nell’industria aeronautica.

“Ricerca e innovazione sono le sole strade per il futuro, a maggior ragione nei turboprop” continua Slapak. “La partnership di lungo corso con CVUT ha un valore di circa 80 milioni e include non solo la condivisione per nuove invenzioni, ma anche la concretezza di 4 sale prova di ultima generazione e di un centro per le prove in volo… non esiste un’altra università al mondo con tali possibilità. A questo, va aggiunto il lavoro con l’istituto di ricerca aeronautica VZLU che si concentra sul testing della nuova versione acrobatica dell’H80 (rapporto peso/potenza ottimale e l’unico motore con controlli digitali nella sua categoria). E anche il progetto di realtà virtuale per l’officina è in collaborazione con l’ESA (European Space Agency).”

A digital experimental tool adopted by tech specialists in Prague.

Con tali premesse, GE Aviation Czech è in grado di esplorare sin da subito le potenzialità ibrido-elettriche in programmi come il Catalyst e l’H Series, come anche di concentrarsi su progetti che estendano la vita dei componenti motore o che puntino a riduzioni di consumi – e quindi di emissioni – in linea con gli obiettivi di sostenibilità europei.

Ambientata nel nuovo millennio e nell’ambito dell’innovazione, l’integrazione con Avio Aero si carica di ulteriore valore: “poter contare anche sul network di ricerca europeo coordinato da Avio Aero è un grande beneficio, insieme alle opportunità di cooperazione nell’ambito di applicazioni militari” conclude Slapak.

Cover and page photos credits, GE Aviation 2019 ©