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Uniti per la neutralità climatica

Un concorso di portata globale, la Climate Action Challenge, ha permesso a un team Avio Aero di vincere e imparare molto su se stessi, producendo effetti benefici sull’ambiente che gli sta intorno.

Dec 2022

L’impegno di GE, che ha annunciato la volontà di rendere “carbon neutral” tutte le sue sedi industriali entro il 2030, è uno sforzo a livello globale che si propaga attraverso più di mille stabilimenti nel mondo e si articola in nuovi investimenti, riduzione sprechi, fonti energetiche alternative e virtuose. La chiave di un tale impegno, ovviamente, non può che essere rappresentata dalle migliaia di persone che formano GE, come Avio Aero.

Ed è proprio l’unione di idee e forze di tante persone che hanno decretato il successo di un’iniziativa come la Climate Action Challenge: un concorso mondiale tra tutti i siti GE che, in ultima battuta, ha coinvolto 69 team diversi. Per Avio Aero, hanno partecipato 10 team e uno di questi, soprannominato per l’occasione “Innovavio” e proveniente dallo stabilimento di Brindisi, si è distinto vincendo un premio.

Daniela Dell’Anna, in Avio Aero dal 2011 e attualmente MRO Material Planner a Brindisi, ha guidato il team che ha lavorato al progetto per la Climate Action Challenge. “Appena saputo dell’iniziativa, abbiamo deciso di unire le forze con alcuni colleghi e accettare la sfida”, racconta Daniela. “Il lavoro è durato per circa 90 giorni, attraverso la proposta e successiva realizzazione di un progetto ecosostenibile da sviluppare nello stabilimento. Così, ci siamo impegnati a creare un team formato da diverse funzioni aziendali e abbiamo dato vita ad ‘Innovavio’, di cui fanno parte Caterina Montuori, Lucia Squillari, Tommaso Fischietto, Carlo Rampino e Davide Rausa”.

Anche al team “Innovavio”, durante il concorso, è stato assegnato anche un coach da GE Aerospace: una persona esperta di sostenibilità che supportasse il team nel realizzare la loro idea sostenibile. “In fase di brainstorming abbiamo vagliato un buon numero di idee: ad esempio, quella di condividere l’utilizzo di energia in esubero prodotta da una delle aziende a noi limitrofe, per poi analizzare il riuso delle acque reflue della mensa dello stabilimento, oppure la ricarica solare per i cellulari durante la pausa pranzo in mensa”.

The "Innovavio" team at Brindisi, Daniela Dell'Anna is first upfront in this picture and Caterina Montuori last.

"Realizzeremo un impianto fotovoltaico di 1 MW di picco per coprire il 10% del fabbisogno dei consumi elettrici del nostro stabilimento"

Di queste idee, un paio sono rimaste sotto osservazione poiché ritenute meritevoli di poter essere considerate ed eventualmente realizzate in futuro. “Inizialmente eravamo un po' scettici e confusi a dire il vero, ma siamo stati caparbi e uniti e siamo arrivati fino in fondo” dice Daniela commentando il raggiungimento del secondo posto a livello globale nel business Aerospace. Il team brindisino, infatti, ha concentrato tutte le energie sul progetto vincente che prevedeva l’istallazione di pannelli solari in azienda.

“Realizzeremo un impianto fotovoltaico di 1 MW di picco, con sistema di inseguimento solare, su un terreno in area incolta di proprietà del nostro stabilimento su di una superficie di circa 2 ettari per coprire il 10% del fabbisogno dei consumi elettrici dello stabilimento”, spiega Daniela, felicissima e orgogliosa del piazzamento nella classifica finale.

GE Aerospace ha poi assegnato un premio economico che, lodevolmente, il team “Innovavio” ha deciso di investire in una delle più preziose risorse del territorio salentino (dove ha sede Avio Aero Brindisi) gli alberi di ulivo. Dal 2010, purtroppo, l’irrefrenabile corsa del terribile batterio killer che attacca e uccide gli alberi di ulivo, la Xylella, sta cancellando anni di sacrifici di migliaia di agricoltori salentini e la principale fonte di compensazione di CO2 del Salento.

Il team ha infatti adottato 40 alberi, creando un giardino di ulivi e sostenendo la riforestazione del proprio territorio, tramite l’associazione “Olivami, adotta un Ulivo Salva il Salento”: l’Olio EVO prodotto da questi ulivi sarà in parte utilizzato dalla mensa aziendale per adornare i piatti crudi e in parte donato associazione benefica locale Caritas.

The Apulia olive oil produced with OlivaMi association.

Una pratica, quella della riforestazione, che in Avio Aero aveva già trovato “terreno fertile” in occasione di campagne come quella con Treedom, che hanno coinvolto i dipendenti. Così, tra incontri settimanali e call spesso sovrapposte a mansioni e impegni nei rispettivi ruoli, il team “Innovavio” è riuscito a prendere decisioni in modo coeso e organizzare le agende per garantire continuità al progetto. Come un equipaggio provetto, il team ha adottato anche un Diario di Bordo su base settimanale, con la descrizione dettagliata dell’avanzamento del progetto e le minute per ogni riunione.

Un’esperienza che è stata estremamente formativa, secondo Caterina Montuori, System Engineer a Brindisi e focal point del Green Team di Avio Aero. “La realizzazione di certi progetti non è mai semplice. Ci sono tanti ostacoli che rendono l'attuazione complessa. Spesso, nel parlato comune, ci si esprime in maniera generica quando si chiede di pensare e realizzare azioni sostenibili: il fatto è che stiamo provando a fare una rivoluzione dal basso, ed è questa a mio avviso è la sfida più grande”.

Partecipare alla Climate Action Challenge ha favorito l’inventiva di Daniela, Caterina e gli altri del team: anche grazie ai consigli del coach durante tutto il periodo, tutti loro si sono prodigati persino con i colleghi organizzando piccoli incontri per sensibilizzare e promuovere iniziative Green, quali la pulizia del parchetto interno del Plant, la piantumazione di piante e fiori, pranzi all’aperto, utilizzo di mezzi eco-sostenibili per raggiungere il posto di lavoro.

The Avio Aero branded woodcraft by Olivami given to the Brindisi team.

Il periodo trascorso lavorando su temi come il cambiamento di costumi e l’impegno a mitigare e adattarsi al cambiamento climatico ha portato uno sguardo diverso sulle cose. “Crediamo che si debba investire di più sulla nostra salute e sul benessere, e abbiamo voluto trasmettere un messaggio di sensibilizzazione, soprattutto guardando alle imminenti feste natalizie” aggiunge Daniela. “Mangiare sano, fare sport regolarmente aiuta a mantenersi in forma e a garantire prestazioni migliori, oltre a sanare la biodiversità minacciata da abitudini insostenibili”.

E ha aiutato anche a riflettere su quello che può fare la differenza, tra individui come nelle grandi organizzazioni.  “Se si guarda ai risultati della COP27, è evidente che la ‘vision’ di molte organizzazioni sia poco concretamente centrata sui temi della sostenibilità. Ed è altrettanto difficile riuscire ad avere risposte pragmatiche dalle istituzioni stesse mentre il cambiamento verso ambiente e risorse a mio avviso deve diventare una priorità”, chiosa Caterina.