Future

Mentore, mio Mentore!

Il progetto condotto dall’HR di Avio Aero insieme ai principali atenei italiani, in un anno molto complesso per il mondo dell’istruzione, mantiene in connessione università e mondo del lavoro.

Jan 2021

Di questi tempi, come è ben noto, diverse criticità impattano sul mondo studentesco e dunque universitario. Ed è per questo che molte attività extra curricolari, laboratoriali e, nella fattispecie, le occasioni d’incontro (spesso in persona, sotto forma di evento) tra mondo del lavoro e imprese con studenti o neolaureati nelle università hanno dovuto necessariamente trasformarsi, essere sospese o riorganizzate.

Anche l’iniziativa Avio Aero On Campus, in tale contesto, si è necessariamente trasformata in un’edizione digitale e in questa forma ha dato spazio alle tipiche opportunità che possono nascere da una situazione molto complessa come l’emergenza globale in corso. Così, il Talent Acquisition di Avio Aero si è coordinato con dipartimenti e professori nella sua rete di collaborazione universitaria italiana per dare vita a un nuovo format che conservasse, ed eventualmente aumentasse, il valore dell’incontro tra Università e Azienda in favore degli studenti stessi.

“Facendo leva su capisaldi della nostra cultura, come Inclusion&Diversity e le professioni STEM” dice Luigi Palmieri, Avio Aero Talent Development Leader, “abbiamo reinventato questo nuovo format che, attraverso l’incontro digitale nei webinar organizzati con ogni ateneo, permette agli studenti non solo di immergersi nella nostra realtà ma di considerare tutta una serie di skills e caratteristiche chiave per costruire la propria dimensione professionale. In aggiunta, abbiamo inserito un’iniziativa premio per i migliori partecipanti che decidono di mettersi alla prova affrontando la loro prima intervista professionale.”

Luigi Palmieri, Avio Aero Organization & Talent Development Leader.

"Facendo leva su capisaldi della nostra cultura, come Inclusion&Diversity e le professioni STEM abbiamo reinventato un format che permette agli studenti anche di considerare tutta una serie di skills e caratteristiche chiave per costruire la propria dimensione professionale"

Una novità assoluta per le Risorse Umane in GE, dal momento che tale scambio e interazione con gli studenti nasce per iniziativa del team italiano e prevede per questi anche l’opportunità di una On Demand Video Interview. “L’abbiamo chiamato Career Mentoring”, spiega Umberto Certani, Talent Acquisition & University Relation Leader. “Dopo la condivisione e coordinamento con i docenti, sono partiti i webinar rivolti a studenti del 4° o inizio 5° anno. Durante i webinar, gli studenti hanno potuto approfondire anche come redigere il proprio CV o come affrontare un colloquio anche a distanza. Infine, su base volontaria, hanno potuto applicare per la video interview ed essere in caso selezionati per il programma di mentorship.” 

Durante una crisi globale che vede insieme alla sospensione di eventi in presenza anche la forte contrazione occupazionale in quasi tutti i settori, ricerca e coltivazione del talento devono riadattarsi e puntare sull’elasticità mentale come sul potenziamento delle soft skills. “La finalità principale è aiutare i partecipanti nelle scelte per il proprio futuro, aumentare la loro consapevolezza, la capacità di autoanalisi e nel contempo permettere loro di conoscere l’ambiente aziendale e le logiche del mercato, creare i primi contatti diretti e persino fare networking” aggiunge Certani.

Per ogni università, gli studenti che partecipano ai webinar possono richiedere un’intervista video. I migliori due studenti, selezionati a valle dei colloqui, ottengono la partecipazione al Career Mentoring: un percorso composto da due incontri, di circa un’ora ciascuno, con leader sia HR sia funzionali di Avio Aero e concentrato sul proprio ingresso e crescita nel mondo del lavoro.  

Umberto Certani, Avio Aero Talent Acquisition & University Relation Leader.

"La finalità principale è aiutare i partecipanti nelle scelte per il proprio futuro, aumentare la loro consapevolezza, la capacità di autoanalisi e nel contempo permettere loro di conoscere le logiche del mercato, creare i primi contatti diretti e fare networking"

Il progetto ha interessato per primi l’Università di Napoli Federico II e il Politecnico di Torino, atenei storicamente legati all’azienda e “conterranei” delle due sedi più popolose, rispettivamente Pomigliano e Rivalta. Ma è previsto che prosegua anche con l’Università di Genova, l’UniSalento, il Politecnico di Bari, l’Università di Pisa e l’ESCP Business School.

Paolo Maggiore, Professore del Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Aerospaziale al Politecnico di Torino, ha aderito con molto interesse all’iniziativa di quest’anno e ne ha lodato il successo nonostante la “virtualizzazione” dell’aula. “Credo che per i docenti queste occasioni di confronto con il mondo industriale consentano una migliore consapevolezza delle peculiarità del mercato del lavoro” ha detto il Prof. Maggiore.

“Al di là degli immediati benefici che ciò comporta in relazione alla cosiddetta ‘terza missione’ dell’università - per cui si instaura un processo di scambio tra atenei e il proprio territorio di riferimento - a mio parere tale consapevolezza permette anche un innegabile miglioramento dell’efficacia della didattica rafforzandone la funzione di ‘ponte’ verso il mondo reale.”

Il Prof. Maggiore è intrigato dal valore che tali esperienze possono rappresentare per lo studente nell’ambito delle sue capacità di apprendimento, oltre che per la sua formazione puramente professionale. “Tramite il mentorship lo studente arricchisce il suo bagaglio culturale in modo diretto. Si potrebbe obiettare che tali processi dovrebbero cominciare al termine della formazione accademica: a parer mio, l’anticipazione predispone a un migliore apprendimento, anche dei concetti più teorici, grazie alla focalizzazione delle finalità della formazione. Ed è interessante avere coinvolto studenti di anni di iscrizione e corsi di laurea differenti: ciò permette l’instaurarsi del passaparola tra ‘generazioni’”, aggiunge il professore che simpaticamente si dichiara ormai obbligato a ripetere l’iniziativa per non disattendere le aspettative delle altre classi di laurea.

Professor Paolo Maggiore, Politecnico di Torino.

"Tramite il mentorship lo studente arricchisce il suo bagaglio culturale in modo diretto. Si potrebbe obiettare che tali processi dovrebbero cominciare al termine della formazione accademica: a parer mio, l’anticipazione predispone a un migliore apprendimento"

La voce dello studente è quella del ventisettenne Mirko Zaccara, che dopo la laurea in Ingegneria Aerospaziale alla Federico II di Napoli sta seguendo un dottorato in Termo-Fluido Dinamica, e che è stato selezionato per il Career Mentoring di Avio Aero. “Ho subito riconosciuto in questo progetto una potenziale opportunità di crescita per il mio futuro, e ho trovato molto stimolante la modalità di selezione basata sull'On-Demand Video Interview” dice Zaccara. “Sebbene il colloquio avvenga in assenza di un interlocutore fisico, il candidato ha l'opportunità di scegliere il momento più adatto per sostenerlo, trovando la fiducia e l’agio necessari alla concentrazione, un aspetto fondamentale per una buona riuscita di un colloquio.”

Un altro aspetto che ha colpito Zaccara è stata l’esperienza, l’estrema professionalità, cordialità e sensibilità che i professionisti di Avio Aero hanno usato per guidarlo attraverso le sue aspettative. “A mio parere, in un periodo come quello che viviamo in cui l'incertezza la fa da padrona, riuscire a delineare con precisione quali obiettivi professionali si vogliono raggiungere è una sfida ardua. Essere autocritici ed introspettivi, infatti, è necessario per la crescita professionale (e pure personale) ma non è una tipica materia di studio o preparazione.”

Apprendere tali capacità per Zaccara ha significato cimentarsi nell’osservazione critica del proprio percorso professionale, al fine di delinearne il filo conduttore per massimizzarne il valore. “Quest'esperienza mi ha permesso inoltre di lavorare molto su me stesso, aiutandomi a riconoscere quali aspetti dalla mia sfera personale impattano su quella professionale e infine aumentando la mia determinazione nell'affrontare difficoltà e imprevisti che nel mondo lavorativo sono all'ordine del giorno.”

Mirko Zaccara, PhD and graduate from Università di Napoli Federico II.

"In un periodo come quello che viviamo, in cui l'incertezza la fa da padrona, riuscire a delineare con precisione quali obiettivi professionali si vogliono raggiungere è una sfida ardua. Essere autocritici ed introspettivi è necessario per la crescita professionale ma non è una tipica materia di studio"

Stando all’esperienza di Mirko Zaccara, il Career Mentoring per lo studente, specie per un laureando, può dimostrarsi un’occasione unica e cruciale per allargare i propri orizzonti e le prospettive lavorative attraverso critiche costruttive, iniziando a costruire il proprio network. “Il mio futuro professionale lo vedo costruito su dinamismo, attenzione ai dettagli, entusiasmo e motivazione, magari all'interno di una realtà aziendale internazionale capace di realizzare tecnologie ingegneristiche all' avanguardia.”