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Dipingeremo fino al cielo

Durante l’ultima settimana di maggio i volontari Avio Aero, quelli civici del Comune di Rivalta e i residenti della frazione hanno realizzato un murales su un muro di circa 15 metri nella zona di Tetti Francesi a pochi passi dalla nostra sede centrale. Il muro cinge un complesso di scuole materna, elementare e media.
Il tipico murales cileno rappresenta un racconto urbano sulla nascita e sulla trasformazione di questa frazione, una storia fatta di lavoro e immigrazione ma anche di integrazione e slancio verso il futuro. Tutto il lavoro, durato complessivamente 4 giorni, è stato guidato dall’artista cileno Eduardo “Mono” Carrasco, che in un primo momento ha istruito, in una sala di Rivalta, i nostri volontari riguardo a stile ed esecuzione dell’opera regalando, oltre all’opportunità di cimentarsi in un lavoro artistico, anche la scoperta di un mondo, quello dei murales del Sud America, assolutamente affascinante.
Mono è di Santiago del Cile, la sua passione per l’arte popolare collettiva della pittura murale nasce a metà degli anni sessanta e continua per tutta la sua vita. Ha dipinto assieme ad adulti e bambini in Italia e in Europa centinaia di murales: nelle piazze, sui muri delle città, nei teatri, nelle scuole e nelle palestre di grandi e piccoli paesi con mille colori combinati e organizzati per dare un messaggio di pace, speranza, coesione, riqualificazione ambientale-urbana o semplicemente di allegria.
Mono è autore di 3 libri, ha curato numerose mostre tematiche e realizzato progetti per grandi eventi come fiere di settore e mostre multimediali, nel Luglio del 2004 l’Ambasciata del Cile a Roma gli conferisce la Medaglia Pablo Neruda. Lo abbiamo incontrato per i lettori di about, rivolgendogli alcune domande sull’esperienza con i nostri volontari e sulla sua arte.
 
Quando da piccolo hai cominciato a disegnare, avresti mai detto che sarebbe diventato una passione e un impegno che ti avrebbe accompagnato tutta la vita?
No, assolutamente, fin da piccolo mi piaceva disegnare, una volta ho fatto un disegno su carta e un amico di famiglia, grafico e disegnatore ha detto a mia madre... se si impegna potrebbe diventare uno bravo.
 
Come definiresti stile e tecnica della tua arte?
In realtà non so se ha uno stile, principalmente si basa sull’intervento collettivo di tanti, dal progetto alla realizzazione, dove i compiti e le mansioni sono divise e intercambiabili. Il merito alla fine è di tutti quelli che ne hanno fatto parte.
 
Quanto è diffusa in Italia questo tipo di arte e cosa dell’arte e della cultura italiana ti affascina o interessa di più?
Il muralismo, inteso come arte collettiva è diffuso pochissimo in Italia ed in Europa. Qui spesso chi dipinge sui muri lo fa in solitudine, a volte le stesse opere sono solo firme. Di sicuro tra loro ci sono dei veri “artisti”, ma sul concetto di “opera collettiva” siamo lontani anni luce. Della cultura italiana mi affascina tutto quello che è arte in generale! Dai piccoli monumenti alle grandi costruzioni, nei piccoli borghi come nelle grandi città, tutto impressiona chi, come me, viene da una cultura diversa. Purtroppo, non sappiamo valorizzare quello che abbiamo, cosa possiamo offrire a chi ci visita e spesso quelle opere millenarie sono lasciate all’abbandono totale, esposte alle intemperie e prive di quella cura che un patrimonio simile meriterebbe.
 
Hai partecipato a numerosissime iniziative pubbliche e realizzazioni di opere commissionate per eventi o avvenimenti di vario genere. Questa volta per un’azienda del settore aeronautico. È la prima volta per te?
La prima volta in assoluto, ed è stata un’esperienza eccezionale. Non solo del punto di vista pittorico ma soprattutto umano, e l’unione tra le persone di Avio Aero e i cittadini di Rivalta. L’Amministrazione comunale e l’Assessorato alla Cultura hanno fatto si che l’esperienza avesse fin dal principio quel plus che fa la differenza nei piccoli e grandi progetti. E anche i rappresentanti dell’azienda sono stati fondamentali.
Non è casuale che nell’opera sul muro ci sia un aereo di carta, che rappresenta in qualche modo il vostro lavoro, ma anche l’idea del gioco, il ricordo che tutti siamo stati bambini, il motto fin dal primo giorno è stato Vamos que se puede!
 
Cosa significa per te collaborare a un progetto con un’azienda e cosa sai delle persone di Avio Aero, per quello che le hai conosciute?
Collaborare a un progetto con un’azienda con la partecipazione attiva dei dipendenti è stata per me la prima esperienza e a dire il vero sono rimasto colpito della disponibilità e la volontà di Avio Aero a mettere a disposizione la loro sede per la prima riunione l’acquisto dei materiali necessari alla realizzazione dell’opera.
Delle persone di Avio Aero prima di questa esperienza non ne sapevo niente, tra un disegno e una pennellata ci siamo parlati, ogniuno raccontando la propria esperienza, a volte aziendale e a volte personale, ed è nata, credo e spero, un’amicizia e un legame che ha come principio la mutua collaborazione tra le persone intorno ad un progetto concreto e fattibile.
 
Il murales insieme ai volontari Avio Aero riprende la tradizione e lo stile dei tuoi disegni. Come è stato indirizzare i nostri volontari, sono stati bravi?
L’opera insieme ai volontari di Avio Aero e i cittadini di Rivalta riprende assolutamente la tradizione e lo stile di quell’arte collettiva di cui vado fiero. Come è stato indirizzare i volontari? Fin dal primo incontro, dove il mio compito è stato trasmettere le basi tecniche e di principio, la collaborazione e soprattutto la partecipazione ha giocato un ruolo preponderante, i volontari hanno capito subito che il loro apporto e quello di tutti era la base del risultato finale. In corso d’opera c’é stato qualcuno più o meno bravo, ma era prevedibile... Alla prossima opera insieme a loro, se ci sarà, mi troverò a confrontarmi con degli esperti... e questo non è poco.
 
Il disegno realizzato è stato ideato da te sulla base di un brainstorming fatto insieme ai volontari Avio Aero, all’interno ci sono diversi elementi e richiami: all’industria, all’infanzia, all’educazione, al lavoro, al volo, all’appartenenza etnica. Spiegaci quali principali messaggi racchiude secondo te?
L’opera realizzata insieme ai volontari Avio Aero e quelli del comune di Rivalta racchiude, dal punto di vista pittorico, l’idea del mondo in cui viviamo, dell’allegria dei bambini e porta in sè l’idea fantastica di poter volare verso un mondo migliore. Alla fine, pero, sarà ogni persona che potrà osservare il dipinto a dare la sua interpretazione. Un aneddoto: una sera al finire di una delle giornate di lavoro, si è avvicinata a me una donna anziana e con le lacrime agli occhi mi ha detto "con i colori e i vostri disegni avete reso più bella e differente questa piazza".
 
Vuoi lasciare un tuo saluto ai nostri colleghi e un commento sul lavoro “artistico” svolto.

Siete stati eccezionali... Pintaremos hasta el cielo!

Guarda lo speciale video sul murales!

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