Technology & Digital Innovation

Visitare il futuro

Occhiali protettivi, scarpe antinfortunistiche e badge al collo. Con grande entusiasmo gli studenti dell’Istituto Tecnico Industriale Barsanti di Pomigliano d’Arco hanno visitato il nostro stabilimento campano nell’ambito del progetto “Studiare l’impresa, l’impresa di studiare” che vede l’Unione Industriali di Napoli, Il Mattino e Avio Aero, per il terzo anno consecutivo, impegnati in incontri scuola-impresa al fine di presentare le aziende sul territorio ai ragazzi e aiutarli a comprendere le professioni, le dinamiche aziendali e le logiche che regolano il mercato del lavoro. Il tutto seguito da una giornalista del Mattino, media partner del progetto. Un giro attraverso gli 84 mila metri quadri di innovazione ingegneristica, a copertura delle 4 aree produttive: lavorazioni meccaniche, air foil, sala prove e riparazioni. Ad accompagnare i ragazzi della IV, delle sezioni L ed F, il dirigente scolastico Mario Rosario Ponsiglione e i docenti Luigi Guadagno e Vincenzo Falco.

Il collega Antonio Frosina è stato il primo ad accogliere il gruppo per guidarlo all’interno dell’area dei combustori. “Da oltre un secolo in Avio Aero progettiamo, produciamo e revisioniamo sistemi e componenti per gli aerei civili e militari di tutto il mondo” ha spiegato Frosina, da 25 anni in azienda “In questo padiglione operai altamente specializzati lavorano con macchinari innovativi utilizzati per la foratura, la saldatura o la sbavatura, pratiche che permettono di ridefinire le forme dei componenti aerei”. Tra lo stupore e la curiosità degli studenti, il giro è proseguito attraverso l’area dei trattamenti termici. “Trattiamo e rivestiamo particolari per la turbina costituiti da superleghe di nichel, materiali speciali resistenti al calore. Ma non è tutto” continua il nostro Francesco Di Franco “Vaporizziamo alluminio e svolgiamo altri trattamenti termochimici che hanno lo scopo di predisporre componenti alla vita in volo, all’interno del motore dove la temperatura si aggira intorno ai 700/800 gradi centigradi”. La visita è proseguita poi nell’area Air Foil riservata alla lavorazione delle pale per le turbine di bassa pressione. Ad attendere i ragazzi c’era Raffaele Casillo che ha raccontato loro che “nel 1903 i fratelli Wright riuscirono a realizzare un balzo di trenta metri a una velocità di 50 chilometri orari. Oggi, a poco più di cent’anni, gli aerei raggiungono quote di tangenza che superano i 25.000m e velocità oltre i 3600 Km/h. Ciò è emblematico di quanto si sia investito in termini di tecnologia ed ingegneria”. Si è passati così al ciclo di lavorazione delle pale turbina. “Qui - ha concluso Casillo - si lavorano oltre 5 mila pale al mese e la sfida quotidiana è quella del miglioramento continuo del processo produttivo, volto all’eccellenza del prodotto e dell’ambiente di lavoro”.
Tra interventi e domande, si è passati alla grande sala prove. “Qui giungono i motori completi tramite trasporto eccezionale e con particolari sistemi protettivi per non danneggiarli” ha spiegato ai ragazzi Francesco Gaudino. Una volta giunto a Pomigliano, il motore viene trasportato nella sala di preparazione dove viene preparato per il test. In questa fase vengono installati gli accessori necessari al funzionamento del motore e vengono collegati i molteplici sensori per misurare le pressioni, le temperature, la spinta, i giri e altri parametri per monitorare le sue prestazioni.
Non è mancata l’occasione, poi, durante la visita, di incontrare ex alunni del Barsanti, oggi nostri operatori, entusiasti di poter raccontare a loro volta ai giovani visitatori come il percorso scolastico per loro si è tramutato in professionale dentro una delle più grandi aziende aeronautiche al mondo. Un percorso che tanti di quei ragazzi magari sognano e probabilmente incroceranno, in futuro.

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