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Alla guida del Marine & Industrial

Da oltre un anno lo stabilimento di Brindisi ha subito una razionalizzazione degli spazi e la suddivisione del plant in tre CoE: Military, Frames e il recente Marine & Industrial.

Quest’ultimo nuovo e strategico business è specializzato nella riparazione di turbine a gas industriali e di derivazione aeronautica della classe LM. La crescita di M&I nell’ultimo periodo è il risultato di una solida collaborazione con i nostri partner di GE Power, GE Oil&Gas e GE Marine. La nuova divisione occupa un’area di circa  2.500 mq equipaggiata da macchine ad altissima tecnologia quali rettifiche ad alta velocità, equilibratrici dinamiche e statiche e impianti per l’assemblaggio dei gruppi rotanti.

Antonio Marchesano, è il nuovo leader che ha risposto ad alcune nostre domande.

Antonio Marchesano, nuovo M&I Leader a Brindisi

Antonio, sei appena rientrato da un’esperienza di due anni a Houston in Oil&Gas come Customer Quality Leader, che tipo di esperienza professionale è stata?

 

È stata un’esperienza di straordinario arricchimento professionale per via della complessità e delle responsabilità del ruolo. In qualità di Customer Quality Leader sono stato l’unica interfaccia GE per gli aspetti qualitativi verso il Cliente Exxon. Personalmente prima di partire per Houston associavo l’idea dell’America e degli americani a “The American Dream”. In realtà mi sono poi reso conto che questo mito non esiste e che i nostri colleghi d’oltreoceano non sono molto diversi da noi. Ho molto apprezzato la loro capacità di supportarsi vicendevolmente e di scendere in campo come una squadra solida e compatta, sanno fare squadra e vincono insieme. Cerco di trasmettere questo ogni giorno al mio team.

 

Cosa ti ha portato ad accettare questo ruolo in Avio Aero Brindisi come CoE Leader della nuova divisione M&I? 

 

Ho accettato quasi di impulso, la descrizione del ruolo mi è subito suonata come una sfida. Inoltre non ho resistito al richiamo alle mie origini. Un richiamo in controtendenza rispetto all’esodo che contraddistingue i nostri giorni. Da tempo stavo maturando l’idea di rientrare in Italia, ma soprattutto di ritornare nella mia terra, il Sud, per dare il mio contributo attivo alla crescita del Paese. Avevo già vissuto a Brindisi in passato con la mia famiglia ed accettare questo ruolo è stato come accettare una nuova sfida. Un’altra gara di triathlon, la mia grande passione oltre al lavoro. 

Qual è stato il primo impatto e la prima impressione una volta arrivato a Brindisi?

 

Decisamente positiva. Il ricordo che avevo di Brindisi era legato a 25 anni fa, quando lasciai la città per trasferirmi a Salerno. Ritornando ho ritrovato le stesse tradizioni: l’amore per il proprio lavoro, la passione, l’accoglienza calorosa e confortevole. Quando esci di casa, o banalmente alle macchinette del caffè in officina, trovi sempre qualcuno che con piacere ti offre un caffè o ti include nella propria cerchia di amicizie. Mi sento particolarmente fortunato perché ho trovato un ambiente lavorativo piacevole e scherzoso e degli impianti con ampi margini di miglioramento. 

 

Quanto è importante per te essere alla guida di un nuovo Business strategico per Brindisi e gestire un team di giovani?

 

È importantissimo e per me è un privilegio essere alla guida di un business così strategico ed è ovviamente anche un motivo di orgoglio essere a capo di un team di trentenni. Mi ritrovo nelle vesti del professore ricercatore che dopo gli studi universitari è volato all’estero per poi rientrare nella propria terra per trasmettere ai giovani talenti know-how e l’esperienza di 13 anni in General Electric.  Cerco di far sempre tesoro della mia esperienza personale, come anche dei miei errori, e di trasmettere agli altri la mia passione per quello che faccio. Ho la fortuna di essere circondato da risorse valide e volenterose, ma soprattutto vogliose di mettersi in gioco.

Quali sono secondo te i punti di forza dello stabilimento di Brindisi e, in senso più ampio, di Avio Aero?

 

Senza ombra di dubbio la conoscenza tecnica, il rigore dei processi qualitativi e delle peculiarità legate al mondo di Aviation. Ho osservato da subito la cura e l’attenzione maniacale per gli “oggetti che volano” e per i processi. Va da sé che l’interpretazione non corretta del concetto di rigore può essere considerata un’arma a doppio taglio, a volte può essere controproducente. È necessario mantenere saldi i punti di forza dello stabilimento di Brindisi, ovvero: processi, rigore, qualità ed esperienza senza tuttavia pregiudicare la velocità di esecuzione. Il business M&I ci chiede di accelerare i tempi di consegna (riduzione del TAT – turn around time) mantenendo inalterata la qualità del prodotto finale.

 

Grazie ai finanziamenti ricevuti dalla Regione Puglia, all’installazione delle nuove macchine e all’introduzione del processo di gestione per Gate, il business M&I ha cambiato il volto dello stabilimento brindisino. Quali sono stati i miglioramenti visibili? 

 

L’attuale layout è il risultato di una serie di trasformazioni avvenute grazie agli investimenti ottenuti. Ciò ci ha permesso di passare da una logica di processo artigianale a una vera realtà industriale favorendo le condizioni necessarie per l’investimento sulle persone. Frutto di un lavoro di sinergia e collaborazione con altri business di GE è l’implementazione del processo per Gate che ha permesso di semplificare e agevolare il monitoraggio dei motori nel WIP (Work in progress) e di definire meglio ruoli e responsabilità nel processo. Ora l’area M&I può vantare la presenza di avanzate tecnologie, quali rettifiche ad alta velocità, equilibratrici dinamiche e statiche, impianti per l’assemblaggio dei gruppi rotanti

 

In conclusione, lo stabilimento di Brindisi è diventato il centro di eccellenza europeo per le revisioni di motori della classe LM. Quali sono le prossime sfide che affronteremo? 

 

La nostra mission è di allinearci alle aspettative del mercato di oggi raggiungendo un TAT a due cifre.

Traguardo che possiamo raggiungere migliorando l’efficienza interna, snellendo e velocizzando i processi attuali attraverso gli strumenti della scuola Lean e del Six Sigma. In parallelo dobbiamo svolgere un’analisi puntuale degli attuali sprechi con l’obiettivo di diventare il miglior partner europeo per i business di Ge Power, Oil & Gas e Ge Marine.

 

 

 

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