Research & Education

In prima linea nella ricerca tecnologica

Si è tenuto il 5 e 6 febbraio scorsi il workshop dedicato all’Engineering Knowledge Management for Product Lifecycle Management (PLM) nel campus Ecotekne dell’Università del Salento a Lecce. Circa 20 dalle piccole alle grandi imprese, tra cui spiccavano Avio Aero, Alenia Aermacchi e GE Oil&Gas, si sono date appuntamento per discutere e condividere metodologie, punti di vista e approcci. In particolare per il tema del PLM, ovvero la disciplina il cui compito è la gestione del ciclo di vita del prodotto, si è dimostrata la tendenza a una strategia che integri persone, processi, business e informazioni.
Della nostra azienda erano presenti alcuni colleghi - Alejandro Mayoral, Piera Carrà, Lorenzo Vendrame, Maria Rita Petrachi e Roberto Merotto - e proprio il tema PLM è stato approfondito insieme al DHITECH (il Distretto Tecnologico Pugliese High Tech che ospitava la rassegna), capofila del progetto KHIRA (Knowledge Holistic Integrated Research Approach) per cui Avio Aero, come GE Oil&Gas, è partner. Khira, in maniera molto sintetica, ha la missione di trovare soluzioni tecnologiche e metodi per superare la gestione del ciclo di vita del prodotto, nella sua grande complessità, grazie a un approccio multidisciplinare che consenta di agire con tempistiche rapide in ogni passo del ciclo di vita applicando la strategia d’integrazione cui accennavamo prima.
L’intervento di Alejandro Mayoral, IT leader di Avio Aero, ha ricordato la lunga partnership della nostra azienda con il DHITECH e l’Università del Salento ed evidenziato come sia importante estendere la gestione unica e centralizzata a tutte le informazioni che caratterizzano un prodotto dalla sua concezione (anche prima dalla valutazione di partecipazione ad uno sviluppo) alla sua dismissione (uscita dal mercato e fine del ciclo di vita).
Integrazione di dati con la realtà operativa e condivisione con tutti gli attori che contribuiscono al prodotto: punto cardine dell’intervento. “Più l’integrazione è rapida, migliori e più ottimizzati saranno i progressi. Si possono trasformare le fabbriche in ‘fabbriche intelligenti’ con 4 ingredienti: infrastrutture IT, piattaforme operative, analisi e conoscenze per decifrare i dati. Questo significa macchine che parlano tra di loro, processi che si autocorreggono, miglioramenti a specifiche di design auto-aggiornati automaticamente connessi alle macchine operanti. Il confine tra virtuale e fisico si assottiglia: questo grazie all’Industrial Internet, che conferisce un potenziale di crescita del prodotto interno lordo globale fino a 10-15 trilioni di dollari nei prossimi vent’anni”, sono alcune delle considerazioni di Alejandro durante il workshop.

Maria Rita Petrachi infine ha tenuto una presentazione sul nuovo sistema di networking sulla Ricerca che Avio Aero sta costruendo. È stata dunque un’ottima occasione per conoscere più a fondo il lavoro svolto dagli altri attori del progetto, condividere conoscenza e avanzamenti tecnologici. Come ha sottolineato il Prof. Sergio Terzi del Politecnico di Milano, docente riconosciuto a livello internazionale su queste tematiche: “l’Università del Salento in questi anni si è costruita un ruolo di assoluta leadership su queste tematiche rappresentando oggi certamente l’unica realtà italiana dove vengono affrontate e dove si investe in queste tematiche e una delle due forse tre in Europa”.
Avio Aero è orgogliosa di essere nel team e di lavorare a stretto contatto con queste realtà accademiche e di ricerca, nonché di essere presente sullo stesso territorio con uno dei suoi centri d’eccellenza.

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