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Sfrecciando nel cielo da 55 anni

Le Frecce Tricolori, la Pattuglia Acrobatica Nazionale (PAN) italiana, sono nate nel 1961 per volontà della Aeronautica Militare. I velivoli che compongono la PAN sono degli Alenia Aermacchi MB.339, aerei d’addestramento e attacco leggero in dotazione al 61° Stormo di Galatina (Lecce) con il quale gli allievi piloti dell’aeronautica Militare conseguono il brevetto di pilota militare.
Dal 1961 l’aeroporto militare di Rivolto ospita le Frecce e i loro piloti, e nella stessa base il 5 e 6 settembre scorsi sono stati celebrati i 55 anni della PAN. 500mila persone, provenienti da ogni regione italiani e dai paesi limitrofi, sin dal mattino di ciascuno dei due giorni hanno affollato l’area della base per visitare la mostra statica di velivoli militari e civili, gli stand dell’aeronautica, degli sponsor e ovviamente ammirare le evoluzioni acrobatiche dei 9 aerei che compongono la pattuglia delle Frecce Tricolore. Oltre alle esibizioni della pattuglia nazionale, anche altre celebri pattuglie acrobatiche straniere, in omaggio all’illustre compleanno, hanno volato nei cieli di Rivolto.
Avio Aero era presente, come affidabile e storico partner dell’Aeronautica Militare, con un suo stand e l’esposizione del mock up del motore T700/CT-7 proprio in prossimità dell’elicottero esposto: l’HH101 Combat SAR, prodotto da Agusta Westland.
Indicato con la denominazione “Caesar” nella versione dell’Aeronautica Militare, l’HH101 è equipaggiato con motori <strongstyle="color:#f6d330;">CT7-8E sui quali abbiamo la responsabilità per la trasmissione comando accessori, alcune parti della turbina di bassa pressione e altri componenti minori esterni alla turbina. È un aeromobile di ultimissima generazione che andrà ad espletare più ruoli tra i quali quello di Supporto Aereo alle Operazioni Speciali, quello di Slow Mover Interceptor (intercettazione di aeromobili lenti): con i propri sensori (radar e ottici a infrarossi) infatti può intercettare, identificare ed eventualmente abbattere minacce portate da velivoli lenti e piccoli (quali aeroplani dell’aviazione generale, ultraleggeri o piccoli droni). Oltre a questo svolge funzioni di Personnel Recovery, ossia del recupero di persone, civili e militari, in situazione di difficoltà in aree di crisi. I piloti del 15° Stormo hanno commentato con queste parole tale eccezionale velivolo: “siamo entusiasti delle prestazioni di questo nuovo elicottero…i motori sono affidabili e di grande potenza”.
Il Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica, Generale Pasquale Preziosa, e il Presidente della Commissione Difesa della Camera, Francesco Garofani, hanno visitato il nostro stand, incontrato il management e hanno apprezzato il livello tecnologico e le attività svolte da Avio Aero: “Dobbiamo essere orgogliosi di avere in Italia questa eccellenza tecnologica, anche per i ritorni in termini di occupazione che ne derivano”.
Un riconoscimento valido anche per i team di Avio Aero che lavorano per la Forza Aerea, come ricordato da Corrado Crotti, Military Sales Leader, durante la manifestazione: “noi abbiamo progettato e realizzato nei nostri stabilimenti di Torino e Pomigliano il 40% di questo motore e lo assembliamo e proviamo a Brindisi”.
"Dobbiamo essere orgogliosi
di avere in Italia
questa eccellenza tecnologica,
anche per i ritorni in termini
di occupazione che ne derivano”

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