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Entusiasmo per l'Additive Manufacturing

Giovedì di fine febbraio: un gruppo di circa 20 professionisti e industriali appartenenti al Club Ambrosetti rimane sbalordito dalle capacità produttive dopo aver visitato il nostro stabilimento di Cameri.
The European House, Ambrosetti, è un Gruppo professionale fondato nel 1965 da Alfredo Ambrosetti, punto di riferimento nazionale (e non solo) per la società, l’imprenditoria e l’industria in termini di sviluppo economico ed eccellenza anche tecnologica. Il Club in particolare è un programma nato nel 1999 riservato ai vertici di Gruppi e Imprese nazionali e multinazionali operanti in Italia, conta attualmente oltre 300 membri.
La visita è stata organizzata insieme a una riunione del Club proprio dedicata all’innovazione e hi-tech nell’industria italiana. Per Avio Aero erano presenti Mauro Varetti, Product Leader Additive Manufacturing, e Alessandro Di Gioia, responsabile dello stabilimento di Cameri. La rivoluzionaria tecnologia dell’additive manufacturing è stata al centro dell’incontro: più nota come stampa 3D, consente di realizzare oggetti solidi di qualunque forma attraverso l’aggregazione di strati di polveri metalliche, partendo da un modello digitale. Avio Aero a Cameri è uno degli stabilimenti più grandi al mondo concepiti appositamente per l’additive manufacturing e dove si realizzano componenti per motori aeronautici del futuro, sempre più performanti, silenziosi e con minori emissioni.
“Durante l’incontro abbiamo esplorato le implicazioni commerciali, economiche e sociali di questa tecnologia: condizioni logistiche, impatto ambientale, impatto sul mondo del lavoro” ci ha raccontato Mauro Varetti. “Gli ospiti sono rimasti molto impressionati del livello di concretezza con cui sono venuti a contatto qui a Cameri e mai come in questa occasione hanno avuto modo di toccare con mano quello di cui si è parlato.”
Durante il workshop è intervenuto Sandro De Poli, Presidente e Amministratore Delegato GE Italia e Israele. Abbiamo approfittato della sua presenza per rivolgergli alcune domande.
 
Qual è il tuo ruolo all’interno di GE in Italia?
Il mio ruolo all’interno di GE Italia prevede il coordinamento delle attività di GE dal punto di vista industriale nel Paese. Per far questo ho un collegamento molto prossimo a tutti i business dell’industria, con base a Milano apposta per essere in posizione più baricentrica rispetto al centro della politica italiana che è Roma. In questo modo sono più vicino alle attività industriali che avvengono in questo territorio.
 
Quanto questo ruolo è connesso alle attività e al business di Avio Aero?
La connessione del mio ruolo con il vostro business è fondamentalmente in quello che concerne le relazioni istituzionali: per cui una parte di collegamento a Roma, una parte di collegamento con le realtà regionali nelle quali operiamo. È molto importante, cercando di fare in modo che questa piattaforma industriale sul territorio nazionale diventi sempre più estesa e che possa produrre sempre più lavoro per il Gruppo GE Aviation in Italia.
 
Come si posiziona il nostro business all’interno dello scenario Europeo?
Penso che sia un business di altissimo livello tecnologico, che sia sicuramente la rappresentazione di una delle punte di diamante della tecnologia di GE nel contesto europeo. E penso che sia un business che ha a oggi le migliori potenzialità di crescita nei prossimi anni.
 
Siamo oggi in uno degli impianti più tecnologicamente avanzati della nostra azienda, in che modo questo fa (o può fare) la differenza?
Avendo compreso quello che facciamo in questa realtà di Cameri, penso che questo sia probabilmente il centro più avanzato al mondo nella stampa 3D dei metalli. È qualcosa che sicuramente servirà tantissimo a GE, ma che servirà tantissimo anche al sistema industriale italiano che è caratterizzato da un’eccellenza assoluta nel campo della meccanica di precisione. Questa è la prossima frontiera della meccanica di precisione e per questo motivo abbiamo portato diversi player del settore industriale italiano a conoscere e familiarizzare con questa realtà perché potrebbe essere per loro la prossima grossa opportunità o il prossimo grosso rischio.
 
Qual è la prospettiva di sviluppo di GE in Italia e Europa?
Le possibilità di sviluppo che vedo oggi sono fondamentalmente ancora legate al dominio della produzione di energia elettrica, abbiamo la possibilità sicuramente di migliorare nel settore Healthcare, ma non in maniera radicale. Penso che la cosa più importante a livello di sistema paese sia quella non solo di cercare di vendere di più nel paese, ma di produrre di più nel paese. Perché siamo diventati un paese estremamente competitivo: già oggi di quello che fatturiamo come Italia ¾ vanno all’estero e ¼ è il fatturato che produciamo vendendo a clienti italiani. Di conseguenza penso che possiamo giocare una partita molto importante. Non dimentichiamo un fatto: sul dato di bilancio 2013 di GE dei 147 miliardi di dollari di fatturato l’Italia ne ha prodotti 10. E questo è un dato sconosciuto a molti, partendo dal nostro Presidente: quando gliel’ho detto a settembre è rimasto sorpreso!
 
Quale messaggio desidera lasciare ai nostri colleghi?
Il messaggio ai colleghi di Avio Aero è quello di fare in modo che il business Aviation continui ad avere sempre più motivazione nell’investimento fatto in Italia. Abbiamo attualmente qualche problema in via di risoluzione, sono sicuro che risolto tutto questo si potrà fare di questa piattaforma un qualcosa di molto più significativo e più grande. Perché tutte le competenze le abbiamo e abbiamo anche un costo competitivo rispetto alle altre piattaforme GE in giro per il mondo. Tutte le possibilità sono nelle nostre mani. Abbiamo un grosso supporto a livello governativo, per cui vedo un futuro molto interessante per tutti noi.

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