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Il cammino verso la certificazione

“Inventare il futuro dell’aviazione, portare in volo le persone e riportarle a casa in sicurezza” recita il purpose di GE Aviation, al quale chiaramente si ispira anche Avio Aero. Il programma GE9X, il grande nuovo motore in piena fase di sviluppo che abbiamo imparato a conoscere sempre più da vicino specialmente negli ultimi mesi, sta attraversando la fase di maturazione tecnologica per proiettarsi nel futuro e assolvere al meglio la missione ispirata al purpose.

Ad aprile è stato effettuato il FETT (first engine to test) che per la prima volta ha permesso di accendere il più grande motore al mondo per aerei di linea nel test center di GE Aviation a Peebles (Ohio). Rispetto ad altri programmi, il GE9X ha affrontato il FETT prima del previsto, guadagnando benefici in termini di apprendimenti e aggiornamenti tecnologici sul motore stesso in vista della certificazione.

Avio Aero ha profuso grande impegno durante gli ultimi anni e finora per consegnare le parti di sua responsabilità (modulo turbina bassa pressione e trasmissione comando accessori, più molti altri componenti correlati) in tempo per il FETT, e si trova a condurre una serie di test e revisioni in preparazione del SETT (second engine to  test), previsto per gennaio 2017. Con il SETT si entrerà ufficialmente nell’esigente campagna di certificazione della Federal Aviation Administration, l’ente americano preposto. 

La calda estate degli ingegneri Avio Aero che lavorano al GE9X vedrà il completamento del Detailed Design Review del prodotto, che prevede la finalizzazione del progetto insieme al rilascio dei disegni tecnici nella configurazione di certificazione e culminerà poi con il Toll Gate 7, finalizzato al consolidamento della stessa configurazione, ma a livello di programma motore.

In autunno, invece, dovremo fare ulteriori passi avanti nella “maturazione tecnologica” delle pale in TiAl, prodotte nello stabilimento di Cameri e che, a tendere, saranno lavorate e finite a Pomigliano. In particolare dovremo completare il primo kit per i motori di certificazione e una serie di test che permetteranno di migliorare la confidenza nella tecnologia misurata dalla metrica del Technical Readiness Level (TRL). Contemporaneamente a Varsavia, nella nuova Cold Flow Test Facility (PoloniaAero), si testerà la turbina di bassa pressione, in particolare per ottimizzare le soluzioni tecnologiche e aerodinamiche di questo modulo per cui siamo “owner”.

A giugno, presso i Centri Sperimentali Avio Aero Sangone, cominceranno i test sulla grande trasmissione comando accessori, disegnata e prodotta in Avio Aero. Tali test hanno richiesto un importante ammodernamento delle strutture, dei banchi prova e dei relativi sensori (che in ultima analisi misurano performance e fenomeni durante i test) tradotto in circa 1,5 milioni di euro investiti nel nostro centro di testing torinese.

La scatola accessori del GE9X, dunque, effettuerà una prima serie di test “classici”, ovvero tutti quelli orientati a valutare il comportamento generale come prove di durata, efficienza del componente, nonché la prova dinamica degli ingranaggi e della scatola che li contiene, in termini di velocità di rotazione e di condizioni operative, simulando le condizioni di operatività in volo e la relativa usura durante la vita del prodotto.

“Per questi test classici utilizzeremo dei freni ad acqua al posto degli accessori ‘reali’ poiché offrono una densità di potenza estratta elevata, quindi sono più compatti, e hanno bisogno solo di un impianto acqua e qualche valvola per funzionare. Mentre gli accessori reali, di tipologie molto diverse (come ad esempio pompe olio idraulico, pompe combustibile, generatori elettrici, e altro a bordo del velivolo alimentati dal moto trasmesso attraverso la AGB, ndr.), presentano maggiori complicazioni a livello di impianti e di sicurezza” ci ha spiegato Rosanna Viano, Principal Engineer-Chief Engineering del Sangone.

Successivamente a questi test, da settembre, saranno condotte delle prove volte a investigare il comportamento di dinamica torsionale della trasmissione (Torsional Dynamic Test), durante degli eventi cosiddetti impulsivi, come ad esempio le fasi di accensione, l’inserimento o disinserimento istantaneo di carichi elettrici sull’accessorio generatore, la rottura dell’alberino del generatore. “Per la prima volta qui al Sangone verrà effettuata una simulazione di avviamento utilizzando uno starter pneumatico (il motore d’avviamento ad  aria compressa, che grazie a un  sistema di valvole può essere alimentato con una portata di circa 4 kg/s, ndr.). Inoltre, per questi test torsionali oltre all’accessorio reale fornitoci da GE o da Boeing, potremo far tesoro delle lesson learned acquisite durante le prove per il GEnx. Infine, sono previsti una serie di interventi per poter evacuare tale massa d’aria, e abbattere il rumore generato” ha concluso Rosanna. 

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