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Pomigliano, un futuro ricco di opportunità

Lo stabilimento Avio Aero di Pomigliano, a poco più di 15km da Napoli, nacque nel 1938 come Alfa Romeo Avio, distrutto nel 1943 durante i bombardamenti della seconda guerra mondiale, fu ricostruito un paio di anni dopo. Oggi a Pomigliano lavorano più di mille persone, tra uffici e fabbriche che coprono 80mila mq su una superficie totale di 170mila mq. Avio Aero a Pomigliano articola la produzione su diverse linee: pale turbina e altri componenti strutturali della turbina di bassa pressione, camere di combustione e afterburners, attività di CRO (Components Repair and Overhaul) come riparazione e revisione di componenti progettati e prodotti da Avio Aero. A Pomigliano sono presenti 2 celle prova per motori aeronautici, una dedicata alle prove sulle camere combustione in sviluppo e l’altra, la più grande, che permette di testare motori aerei civili di grandi dimensioni. Come il GEnx che fu provato qui per la prima volta alla fine del 2010, dall’anno prossimo in questa cella verrà testato anche il nuovo motore LEAP. Abbiamo incontrato il nuovo Plant Leader di Pomigliano, Serge Couture, e scoperto impressioni e progetti futuri per questa importante sede.

Qual è il tuo ruolo e la missione del tuo team per AA?
Sono un ingegnere meccanico, originario del Canada, francofono, con oltre vent’anni di esperienza del settore dei motori aerei. Prima di entrare in GE, in cui sono da 26 anni, ho trascorso 9 anni in Pratt&Whitney Canada. Nel corso della mia carriera in GE ho ricoperto diversi ruoli, tra questi da Montreal mi sono trasferito in Germania come Plant Leader e poi di nuovo negli Stati Uniti, in North Carolina, come leader dei motori SKF. Nella mia vita ho vissuto spesso in città e Paesi diversi e ho già avuto l’opportunità di apprezzare i lati positivi dell’Europa e della sua cultura. Sono molto contento del mio ruolo di Plant Leader dello stabilimento di Pomigliano e desidero che la mia esperienza sia di successo tanto per me quanto per la realtà industriale partenopea. Il mio team è molto partecipe e so che sono tutti pronti a fare il possibile per fare le cose giuste nel modo giusto. Il lean manufacturing, in particolare, è una delle nostre priorità.

Qual è la prima impressione ricevuta quando hai incontrato le persone che lavorano a Pomigliano e visitato lo stabilimento per la prima volta?
Ho potuto notare quanto tutte le persone che lavorano qui siano motivate e partecipative: vogliono il meglio e sanno valutare positivamente le azioni migliorative che vengono implementate.
 
Puoi dirci quali sono secondo te i punti di forza della sede di Pomigliano?
La partecipazione e l’impegno delle persone.

E quali sono le principali aree di miglioramento sulle quali lavorare?
Le persone spesso lavorano in silos e dobbiamo trovare un modo efficace per migliorare collaborazione e comunicazione. Sulla comunicazione abbiamo opportunità di miglioramento in particolare rispetto alla comunicazione verso la popolazione operaia e penso che il GE Production System costituirà un’ottima base di partenza per parlare di KPI, risultati raggiunti e obiettivi da portare a termine.

In conclusione, puoi lasciare un messaggio ai colleghi e in particolare a quelli di Pomigliano?
Il mio obiettivo è quello di rendere Pomigliano uno stabilimento di sempre maggiore successo. Per portare nuovo lavoro dobbiamo essere in grado di produrre pezzi di qualità a costi competitivi. Siamo nel business giusto, solido e in crescita. Il futuro ci offre numerose opportunità: è nelle nostre mani e sta a noi saperlo cogliere!

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