Market & Product

Diamo i numeri...

È passata poco più di una settimana, il tempo giusto per mettere mano alla calcolatrice e alle migliaia di pagine scritte tra comunicati e lanci di agenzie: quest’anno l’air show di Parigi contava circa 3% di esibitori in più rispetto a due anni fa. Sono state 2381 le aziende di ogni dimensione che hanno presentato le rispettive offerte di prodotto e tecnologia sparsi sui 94mila mq dell’aeroporto di Le Bourget. Tra le 290 delegazioni governative e militari che hanno visitato la manifestazione globale, ovviamente è spiccata la presenza del neo presidente francese Emmanuel Macron che si è concesso anche un volo sull’Airbus A400M. Chissà se cosciente del fatto che dietro le gigantesche turboeliche del mastodontico aereo da trasporto francese, ruotassero velocissime delle trasmissioni di potenza ad alta tecnologia (nonché elevatissimo coefficiente di difficoltà di design) fatte in Avio Aero. 

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Il valore degli accordi annunciati o siglati durante i giorni di salone è arrivato a 150 miliardi di dollari, così che possiamo matematicamente dichiarare GE Aviation una delle regine dell’air show quanto a contributo per questo incredibile risultato. Con i suoi 31 miliardi in ordini e contratti firmati a Le Bourget, infatti, ha pesato praticamente per il 20% sul totale del risultato: il peso principale in questo formidabile bottino l’hanno fornito i motori CFM (LEAP primo di tutti, poi il mitico CF6-80), ma anche le innovative digitali offerte di service e manutenzione marchiate TrueChoice.

La lista di compagnie aeree e clienti è davvero lunga, basti il dato di aerei civili ordinati o acquistati nei sette giorni parigini: 934, all’interno dei quali gli ordini dei nuovissimi Airbus A320neo e Boeing 737 Max motorizzati con il LEAP sono davvero tanti.

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Avio Aero, e in particolare la sua squadra commerciale, era  in “pista” anche quest’anno: molti incontri positivi e volti ad analizzare futuri scenari di sviluppo e potenziamento di tecnologie, e offerta prodotti con i nostri principali partner e clienti (EPI, Airbus, Boeing, Safran e Leonardo per nominare solo alcuni). Siamo stati inoltre particolarmente contenti della visita allo chalet GE del gen. Francesco Langella - Direttore della Direzione degli Armamenti Aeronauti e per l’Aeronavigabilità e di Capo del Corpo del Genio - Aeronautico insieme alla delegazione italiana, accolta da Riccardo Procacci. Quest’ultimo ha riportato un sommario positivo a margine del salone: “offriamo all’Aeronautica Militare Italiana soluzioni che permettono alle loro flotte di operare superando le aspettative del ciclo di vita dei prodotti. Dall’altra parte, lavoriamo costantemente con l’obiettivo di incrementare il business con i nostri clienti cosiddetti terze parti e il +10% nel backlog, per cui siamo stati menzionati da David Joyce nella conferenza stampa dall’air show, proviene da qui.”

Questi e altri interessanti commenti sono contenuti nell’analisi di Riccardo Procacci, specie in chiave di innovazione e crescita per i programmi aeronautici di domani, attraverso l’uso oramai intensivo della tecnologia additive e poi la missione di sviluppo all’interno dell’aerea Europea. Clicca Play qui sotto.

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