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Et voilà!

Il Salone Internazionale di Le Bourget è da sempre un grande palcoscenico internazionale dove vengono annunciate le principali novità del settore aeronautico. Quest’anno non è stato certamente una eccezione.

Abbiamo infatti assistito alla presentazione in anteprima della configurazione definitiva della vera novità legata al volo elicotteristico del futuro: il nuovo compound helicopter (così sono chiamati i velivoli con una configurazione ibrida, a metà tra elicottero e velivolo ad ala fissa) di Airbus Helicopters per cui Avio Aero contribuisce attraverso lo sviluppo e la produzione dell’intero sistema di trasmissione di potenza costituito da due gearbox laterali e da una main gearbox.

Racer: è questo il nome scelto per il velivolo conosciuto nei mesi scorsi come LifeRCraft e che è sviluppato da oltre 35 attori internazionali di 12 Paesi diversi all’interno del progetto Fast RotorCraft di Clean Sky 2.

Moltissime le novità e le caratteristiche uniche di un velivolo destinato a rivoluzionare il modo di volare: un’innovativa architettura capace sia di volo stazionario che ad alta velocità (si pensi solo al posizionamento delle eliche, ad esempio all’introduzione delle due semi-ali), una fusoliera di derivazione aerea e ancora nuove tecnologie per le trasmissioni, la fusoliera, l’avionica ed i controlli di volo.

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“Siamo particolarmente fieri di questo prodotto” ha commentato ai nostri microfoni  Tomasz Krysinski, Head of Reaserch & Innovation di Airbus Helicopters. “Le innovazioni architetturali permetteranno una grande velocità ma costi contenuti, generando valore per i clienti. Il dimostratore potrà volare per la prima volta nel 2020. L’entra in servizio sarà possibile alla fine della prossima decade.”

Il velivolo inoltre, oltre a essere un dimostratore di nuove tecnologie che mirano a colmare il divario operativo tra l’aereo e l’elicottero, è anche la dimostrazione della possibilità di lavorare in modo diverso, come ha spiegato Ron Van Manen, Clean Sky Programme Manager. “I dimostratori sviluppati all’interno di Clean Sky saranno in grado di volare, accorciando le differenze tra il volo di un aereo e quello di un elicottero con il risultato di incrementarne velocità, capacità di carico, raggio di azione e versatilità nel trasporto, accrescendo così la competitività dei produttori di elicotteri e della loro supply chain”.

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Aziende di diversi paesi Europei che collaborano con competenze diverse in modo ottimale , mirando allo stesso importante obiettivo.

Ma tutto questo non è che un passo - seppur importante - in ambito Clean Sky 2. Quale ulteriore meta si raggiungerà quindi a breve con questo progetto? Sicuramente nel 2020 il  Racer effettuerà il suo primo volo. E sarà un ulteriore tassello nel grande puzzle dell’aeronautica del futuro, con una data di ingresso in servizio attesa attorno al 2030. 

Avio Aero è ovviamente contenta e fiera di essere a bordo con le sue tecnologie per le trasmissioni.

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