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Il GLM di luglio

“La fine del tunnel si avvicina”, con questa frase Riccardo Procacci ha aperto l’ultimo Global Leadership Meeting, auspicando la conclusione di un periodo che ha richiesto molto impegno e la ricerca di soluzioni a complessi temi di business. A suffragare tale punto di vista l’esito più che soddisfacente di alcuni importanti avvenimenti estivi: l’Air Show di Parigi, la visita di David Joyce a Rivalta e il convegno organizzato a Roma che ha visto la partecipazione di oltre 120 rappresentanti delle istituzioni europee e italiane per trattare di sviluppo e innovazione, nella Difesa e nell’industria aerospaziale. La conferma di questi dati confortanti arriva anche dalle parole di Massimo Casale, per la parte economico-finanziaria: gli ordini sono in crescita pur con un fatturato leggermente in calo, e le spese, sia amministrative che generali, sono state ridotte. L’area di produzione è quella che sta risentendo ancora l’effetto di recenti criticità. Tom Hammoor ha puntato il dito (e chiesto attenzione e sforzi) contro scarti, rilavorazioni e magazzino. Quest’ultimo direttamente legato alle performance per quanto riguarda le consegne. L’invito, forte e chiaro, è a una collaborazione efficace, per rendere il prodotto affidabile,. Collaborazione intesa prima di tutto tra Ingegneria e  Global Supply Chain : perché le sfide più importanti si vincono con lavoro di squadra. Giorgio Abrate nel suo intervento ha ribadito che sarà sempre più comune vedere ingegneri di produzione, di qualità e progettisti lavorare fianco a fianco, proprio negli stessi uffici in fabbrica. Così come la gestione di  MRB (Material Review Board) per le non conformità sarà sempre più condivisa con il design. Un cammino sfidante, che ci porta verso i settori di crescita evidenziati da Giulio Ranzo: elicotteri, service, revisione delle turbine marine & industrial, sistemi integrati e, naturalmente, i prodotti turbomacchina e trasmissione che rimangono il nostro fiore all’occhiello.

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