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Intervista con Suzana Chakrokh

Suzana Chakrokh è Controls, Accessories and Marine Leader del nostro reparto Ingegneria. Lavora in GE già da un po' di tempo: a 18 anni si è trasferita dall'Iran in Italia per studiare Ingegneria all'Università di Bologna. La sua carriera in GE è iniziata con il ruolo di Globalization Leader nell’area Turbomachinery Engineering in Oil & Gas di Firenze, per tre anni ha operato come Global Leader TM & Subsea. Durante questo periodo ha gestito i nuovi centri di ingegneria Oil & Gas aperti in India (Bangalore e Hyderabad), Cina (CTC Shanghai) e Polonia (EDC di Varsavia), GEIQ (Queretaro, Messico). A quel tempo si occupava principalmente di elaborare una vision per ciascun sito internazionale in accordo con la sede centrale, nonché di favorire l'internazionalizzazione del team di ingegneri, il trasferimento delle competenze e l'efficacia delle procedure di collaborazione nell'ottica di migliorare la capacità e l'efficienza del team.
Una volta entrata a far parte del team Controls, Electrical and Electrification come Responsabile per l'integrazione e le operazioni internazionali per Oil & Gas, ha avviato la creazione di una base comune per la condivisione delle competenze e delle best practice, così da sfruttarle in maniera trasversale. Successivamente ha coperto per breve tempo la figura di Engineering leader del team Subsea Control a Nailsea (Bristol, Regno Unito). Dal 2012 al 2014 è stata a capo del System&Project Engineering team presso la sede parigina di Power Conversion definendola “l'esperienza più significativa che mi sia capitata sinora, sia dal punto di vista personale che professionale.”  Dopo questi tre anni si è presentata l'opportunità presso Avio Aero, e ho accettato con entusiasmo. Noi l’abbiamo incontrata e le abbiamo rivolto alcune domande.
 
Quali insegnamenti hai ricevuto da questo intenso percorso professionale?
Devo dire che tutti i ruoli che ho svolto in GE finora mi hanno portato a dover ascoltare attivamente i miei collaboratori e a prestare particolare attenzione alle diversità culturali e ai diversi ambienti di lavoro. Il segreto è valorizzare le qualità insite nell'organizzazione di ogni team, al contempo calibrando le nostre procedure e i nostri modelli comuni al momento di applicarli a tali organizzazioni. A tal proposito ritengo che il punto di partenza siano la fiducia e l'ascolto attivo, seguiti dalla capacità di stabilire un legame con i compagni di lavoro. Stabilire una connessione su tutti i livelli con il team locale, incoraggiare una politica open door, assegnare ruoli e responsabilità secondo problematiche specifiche, tutto ciò mi ha permesso di comprendere quali fossero le vere occasioni di miglioramento e le opportunità di stimolare l'impegno di tutti. Tuttavia, se tenti di applicare la tua ricetta senza disponibilità al cambiamento, i risultati non arriveranno.  Questo significa fornire ai nostri collaboratori i poteri e le capacità per espletare le proprie attività; il risultato è un vero spirito di squadra e un team ricco di passione per ciò che fa.
 
Come hai fatto per  indirizzare la tua carriera in questa direzione?
Innanzitutto vorrei sottolineare che l'indirizzamento della carriera è qualcosa che dipende soltanto da noi. I dirigenti o i responsabili delle Risorse Umane possono dare qualche consiglio, ma in definitiva dobbiamo essere noi a valutare le nuove posizioni, candidarci a vari posti di lavoro e assumerci i relativi rischi. Ho fatto domanda per posizioni che nessuno voleva, concentrandomi sugli insegnamenti che ne avrei ricavato piuttosto che sulla struttura organizzativa. La gente spesso crede che ciò che fa di te un leader è gestire una squadra numerosa, ma la realtà è ben diversa. Essere leader dipende dal modo di essere e di comportarsi, dall'ispirazione, dal legame e dall'impatto che si esercitano sulla tua organizzazione. Sono diventata una dirigente con un solo collaboratore, per questo le mie affermazioni riflettono la realtà delle cose.
D'altro canto, ci tengo a sottolineare che per quanto abbia avuto l'occasione straordinaria di viaggiare per l'Europa e ricoprire ruoli in altre aziende, spostarsi non è indispensabile: è possibile ottenere trasferimenti e ricoprire posizioni nuove anche all'interno della stessa azienda, basta essere disposti ad accettare la sfida rappresentata dal cambio di mansioni, di squadra di lavoro di e responsabilità. Insomma, correte il rischio di ripartire da zero.
 
In passato sei stata anche responsabile del Women’s Network, quale consiglio daresti alle donne di talento che lavorano in Avio Aero?
Il Women's Network è una rete straordinaria. Noi leader di oggi dobbiamo sfruttarla per promuovere e sostenere la crescita delle donne leader di domani. È una risorsa fantastica in grado di dare visibilità a donne giovani e talentuose, stabilendo connessioni e opportunità di networking. Il mio consiglio è: fatevi coraggio e proponetevi per posizioni e responsabilità nuove. Non siate timide, c'è un mondo pieno di occasioni che non aspetta altro che le cogliate!

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