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Metti una sera a cena con Jeff Immelt

Un invito a cena molto speciale per Piera Carrà e Alfredo Marin, due nostri colleghi di Rivalta. Sono stati invitati a Fairfield, la sede centrale di General Electric in Connecticut, insieme ad altri colleghi di Corporate e Oil&Gas per dare il proprio commento e feedback relativamente allo strumento del Perfomance Development.
Jeff Immelt, infatti, è il principale promotore del tool dedicato allo sviluppo e valutazione delle persone in GE e segue da vicino (questa ne è una evidente prova) l’esperienza dei business che lo hanno adottato per primi come pilota. I colleghi invitati a cena e alla “chiacchierata” sull’esperienza verso il PD sono stati selezionati secondo criteri di diversity, varietà della funzione d’appartenenza e in quanto “role model” nell’utilizzo del tool.
Abbiamo rivolto tre domande ai nostri fortunati colleghi che hanno avuto l’occasione di vivere questa bella esperienza.
 
A cena con Jeff Immelt… riassumi in 3 righe la tua esperienza:
Piera: “Essere a cena con il CEO di General Electric è di certo una grandissima esperienza che emoziona parecchio. Però Jeff si è rivelato una persona semplice ed amichevole, era davvero interessato a raccogliere i nostri feedback reali sul PD. La conversazione era totalmente concentrata su questo tema. Ha chiesto di raccontargli casi concreti e dare esempi per capire bene l’impatto del nuovo processo. È una persona molto disponibile. L’EMS poi sta per terminare e lasciare spazio a un approccio necessariamente più innovativo”.
Alfredo: “Molto interessante, Jeff ha dimostrato un personale interesse e impegno verso l’iniziativa Performance Development ed una forte curiosità su come sta andando la fase di sperimentazione. Confrontarsi con colleghi di altre realtà mi ha inoltre permesso di avere una visione più completa su quanto si sta facendo sul PD. Infine visitare Fairfield è stata in generale una esperienza utile per meglio capire i meccanismi di funzionamento di Corporate”.
 
Quali sono i key messages che hai colto e vorresti condividere con noi?
Piera: “La possibilità di incontrare colleghi di altri business anch’essi coinvolti nel pilota del PD mi ha dato l’opportunità di condividere. Ho compreso che siamo abbastanza allineati su sfide e opportunità di questo nuovo approccio. Tutti sono stati molto positivi in generale, questo nuovo processo necessita di un cambio culturale ed è fortemente dipendente dalle attitudini e dalla buona volontà delle persone. Come per GE, molte altre aziende stanno ripensando i propri sistemi di Performance Management”.
Alfredo: “Da parte di Jeff e del Senior Leadership Team HR di Corporate esiste una chiara consapevolezza della necessità di adeguare i sistemi di gestione delle persone al contesto interno ed esterno a General Electric che è cambiato e continua a modificarsi ad altissima velocità. L’EMS è stato fondamentale per far crescere finora il management GE ma il futuro si baserà sicuramente sul Performance Development. Come progetto pilota è quindi responsabilità e direi anche onore di Avio Aero contribuire alla messa a punto di questo sistema”.
 
È cambiato il tuo approccio verso il Performance Development e la filosofia che ci sta dietro?
Piera: “Avio Aero ha dato un forte contributo al progetto pilota ed essere stato un testimonial ha sicuramente aumentato il mio coinvolgimento. Mi è chiaro che non dobbiamo focalizzarci sullo strumento, ma concentrarci sui principali concetti (priorità, touchpoints, insights) e mantenere un ritmo operativo a supporto di questa nuova filosofia che sta alla base del processo. Abbiamo a che fare con un approccio informale e molti meno obblighi, quindi dipende molto di più da noi portare avanti le cose”.
Alfredo: “Devo dire che è un sistema che mi è piaciuto fin dalle prime occasioni in cui l’ho utilizzato. L’incontro a Fairfield è stato comunque utilissimo per acquisire maggiore consapevolezza sia sulla sua centralità nel sistema gestionale GE sia sulle potenzialità come stanno emergendo dagli altri progetti pilota in Oil&Gas e Transportation”.

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